Cara Repubblica,
voltiamo pagina dopo un 2025 che ha visto ancora una volta la Filca Cisl Liguria protagonista con quasi 13mila iscritti: ci confermiamo anche quest’anno il primo sindacato in edilizia nella nostra regione. Un grazie sincero a chi crede in noi, una stretta di mano a quelli che ci hanno dato la loro fiducia e un ringraziamento di cuore per il senso di appartenenza nei confronti dell’ organizzazione.
Siamo una famiglia, lo diciamo ad alta voce con orgoglio: per noi fare sindacato è semplicemente questo, unione e partecipazione. Un rapporto stretto che si costruisce quotidianamente nei cantieri grazie ad un confronto costante e costruttivo. La nostra famiglia non nasce all’improvviso, e’ qualcosa che prende forma con semplicità attraverso gli operatori della Filca ogni giorno. Nessuno resterà mai un passo indietro, ci siamo e ci saremo sempre. Nei cantieri e nelle nostre sedi: da Sarzana a Ventimiglia troverete puntualmente un sorriso e qualcuno che vi ascolterà e sarà pronto anche ad aiutarvi. Non sono parole vuote, e’ un impegno quotidiano.
Scende il sipario su un anno difficile dove il settore edile ha saputo consolidarsi, anche con grande difficoltà, dopo gli effetti positivi del Superbonus: i numeri delle casse edili della Liguria ci dicono che i lavoratori sono leggermente aumentati, le ore lavorate mantengono un trend costante mentre arrivano segnali di fiducia dalla massa salari. Una lieve crescita che però non deve illuderci. E’ stato un anno impegnativo che ci lascia la convinzione, pero, che il 2026 deve rappresentare la stagione del cambiamento di direzione: ci vuole un’accelerata con nuove idee e progetti, oggi dobbiamo fare i conti con alcune realtà storiche che rischiano di chiudere e una cassa integrazione che incomincia a diventare preoccupante visto l’aumento che gradualmente abbiamo registrato.
Chiediamo alle istituzioni e alle associazioni datoriali di stringere un’alleanza forte, bisogna investire nell’edilizia: ci sono nuove occasioni da cogliere e sappiamo come sfruttarle. Ma ci vuole l’aiuto di tutti, altrimenti si rischia di fare mille passi indietro e non vogliamo rivedere gli spettri della crisi che aveva colpito il comparto nel 2008 con effetti negativi durati per oltre 10 anni. Noi pensiamo positivo, lo facciamo però con fatti concreti.
Come l’importante novita fortemente voluta dalla Filca Cis Liguria. Da gennaio sara operativo a Genova il badge elettronico che abbiamo presentato nelle scorse settimane: è il traguardo di un lungo percorso iniziato nel 2021 quando la Filca ha lavorato intensamente per inserire il badge nel rinnovo del contratto provinciale con ANCE. I 14mila iscritti alla Cassa Edile genovese riceveranno questo badge che avrà un impatto reale e concreto dal punto di vista della sicurezza di ogni lavoratore: basta dumping contrattuale, stop a quelle aziende che pensano alla salute come un costo, finalmente ogni edile avrà una “carta d’identità” elettronica con ogni info in tempo reale sulla sua formazione professionale.
La sicurezza è la Priorità: non si può morire nel posto di lavoro e la nostra presenza nei cantieri al servizio dei lavoratori sarà ancora più intensa. Non accettiamo che vincano quei furbetti che trovano le scorciatoie e mettono a rischio la salute: ogni strumento può essere utile, è una battaglia di civiltà che vogliamo vincere.
Sono stati dodici mesi scanditi anche da vertenze che abbiamo seguito con grande attenzione dal primo giorno. Anche nel silenzio generale di tanti altri. Come l’Aurelia Bis a Savona e La Spezia ma ricordiamo pure la metropolitana di Genova: la nostra bussola va solo in una direzione, la tutela occupazionale di lavoratrici e lavoratori. Alcune situazioni sono state risolte mentre altre attendono una soluzione: non molleremo di un millimetro. Sarà un 2026 che dovrà portare al nostro comparto nuova occupazione, vogliamo alzare l’asticella e tornare verso i livelli del Superbonus: abbiamo le idee chiarissime, non siamo quelli che vivono di slogan e belle promesse. Il libro dei sogni non ci interessa.
Abbiamo in testa cinque sfide, ne parleremo ancora meglio in un convegno che organizzeremo tra febbraio e marzo. Sono cinque pilastri, da qui possiamo realizzare un futuro ancora più importante per l’edilizia ligure: non ci accontentiamo di navigare a vista, abbiamo la strana convinzione che ci vuole impegno e passione per migliorare le cose. Dobbiamo guardare oltre l’edilizia privata, ci sono scenari che possono dare forza e slancio. Ecco la prima sfida, testa bassa per concludere i lavori del PNRR: sono stati fondamentali in questo 2025 per consentire al nostro settore di mantenere la rotta. Ci sono però ancora da completare diverse opere, vigileremo affinché si concludano tutti quei cantieri che devono ancora aprire. La seconda sfida deve partire da un ragionamento ben preciso: ogni infrastruttura è una spinta fondamentale per dare nuova occupazione e garantire sviluppo ad un indotto significativo. Ogni posto di lavoro nell’edilizia diventa un moltiplicatore per tanti altri settori collegati: non bisogna mai dimenticarlo. Non saremo mai disponibili a negoziare su questo aspetto: chi dice no alle infrastrutture rifiuta di crescere, per noi è inaccettabile.
La sfida numero tre è quella indicata dal nostro segretario generale della Filca Cisl nazionale Ottavio De Luca: la rigenerazione urbana è una straordinaria opportunità occupazionale ma anche l’occasione per offrire un servizio sociale a tante famiglie liguri. L’edilizia green e la quarta sfida che abbiamo in agenda e deve andare a braccetto con il quinto obiettivo: incrementare la formazione e coinvolgere sempre di più i giovani. Dobbiamo dare una risposta alle richieste che arrivano dall’Europa: l’edilizia green significa creare nuove professionalità e per questo non smetteremo mai di lavorare per una formazione sempre più incisiva al servizio di persone già nel settore ma che vogliono acquisire nuove competenze e giovani che finalmente possono affacciarsi all’edilizia avendo la certezza di poter contare su un percorso che avrà la capacità di concludersi con uno sbocco professionale. Siamo pronti a fare la nostra parte. In prima fila senza mai nasconderci, magari alzando anche la voce.
Crediamo nel senso di appartenenza, ci piacciono i fatti e non dimentichiamo mai chi è in difficoltà. Siamo per la partecipazione, non è un gesto simbolico ma è la nostra forza concreta. Quando partecipiamo scegliamo di non delegare il nostro futuro ad altri ma di costruirlo insieme: solo cosi batte forte il cuore del nostro sindacato.
Buon anno a tutti, W la Filca e W la Cisl.
#dallatuapartesempre
02/01/2026

